Lo statuto dell'associazione

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Articolo 1

Per iniziativa dei Soci fondatori Sigg.:Meoni Romano - Assirelli Stefano - Falconi Andrea - Acciai Alessandro - Ciardi Simone - Gori Rossano - Casieri Giuseppe, si è costituita un’Associazione di promozione sociale che si occupa di Pesca con il "Sistema della Mosca Artificiale" sotto la denominazione:

"ASSOCIAZIONE PRATO MOSCA CLUB VALBISENZIO"

Essa è autonoma, indipendente e apolitica, senza fini di lucro, e si caratterizza per il tipo di cui agli Artt. 36 e segg. del Codice Civile.
Nel presente Statuto essa sarà indifferentemente nominata "Prato Mosca Club" o "Associazione".
I Soci Fondatori hanno provveduto alla nomina del primo Consiglio direttivo dell'Associazione, che alla fine delle votazioni, effettuate palesemente per alzata di mano, è risultato composto come segue:

Presidente: Meoni Romano
Vicepresidente: Assirelli Stefano
Segretario: Falconi Andrea
Tesoriere: Acciai Alessandro
Consigliere: Casieri Giuseppe
Consigliere: Gori Rossano
Consigliere: Ciardi Simone

Articolo 2

L'Associazione ha la propria sede legale in Prato, e potrà essere stabilita una sede amministrativa nell'ambito del Comune stesso e dei Comuni limitrofi.
Su delibera del Consiglio Direttivo dell'Associazione, può essere variata la sede legale, e anche la sede amministrativa, qualora lo impongano le esigenze di natura logistica tecnica e amministrativa.
Potranno formarsi distaccamenti dell'Associazione sia a livello Provinciale, Regionale e Nazionale.

Articolo 3

L'Associazione non ha finalità di lucro e si prefigge lo scopo di divulgare "LA PESCA CON LA MOSCA" in tutte le sue espressioni.
Rientrano nelle finalità istituzionali tutte le iniziative dirette alla salvaguardia del patrimonio ittico e degli ecosistemi fluviali; la ambientale, la gestione delle acque con aree a "REGOLAMENTO SPECIFICO" ed aree "NO KILL", nonché la sensibilizzazionedegli associati ai problemi etici, sociali ed ecologici inerenti la pesca in generale; far apprendere la pesca con la mosca e tutto quello che ne concerne negli Istituti Scolastici.
Per conseguire gli scopi sociali suddetti, provvede alla raccolta di opere specializzate, all'organizzazione di corsi di addestramento, a raduni nazionali e internazionali, a riunioni con proiezioni, a conferenze e altri mezzi che saranno e che risulteranno i più idonei per il raggiungimento degli scopi sociali.
A tal fine l'Asociazione potrà svolgere ogni attività di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria. Il tutto per migliorare il patrimonio ambientale non solo per i pescatori ma per la collettività intera.

Articolo 4

La durata dell'associazione è indeterminata.

Articolo 4 bis

Requisiti mutualistici
L'associazione, che non ha finalità di lucro, non potrà in alcun modo distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vista dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla Legge. I proventi dell'attività, così come gli utili e gli avanzi di gestione, sono impiegati esclusivamente per la realizzazione dei fini statutari.

CATEGORIE DI SOCI

Articolo 5

Soci possono essere tutti coloro che, osservate le norme relative all'ammissione dei Soci, vengono a far parte dell'Associazione.
Essi sono tenuti al pagamento delle quote sociali nell'entità e periodicità come risulteranno stabilite dal Consiglio Direttivo ed all'osservanza degli altri obblighi specificati negli articoli seguenti.

Articolo 6

L'associazione prevede più categorie di soci:

  1. SOCIO ORDINARIO: deve essere in possesso della licenza per l'esercizio della pesca, fa proprie le finalità dell'Associazione, ha diritto di voto se maggiorenne (all'Assemblea Generale dei Soci, e alle altre attività sociali).
    Deve essere in regola con il pagamento della tessera sociale.
  2. SOCIO SOSTENITORE: deve essere in possesso della licenza per l'esercizio della pesca, fa proprie le finalità dell'Associazione, ha diritto di voto se maggiorenne (all'Assemblea Generale dei Soci, e alle altre attività sociali).
    Deve essere in regola con il pagamento della tessera sociale.
    La quota sociale per il rilascio della tessera è multipla della quota del Socio Ordinario, come stabilito dal Consiglio Direttivo.
  3. SOCIO ONORARIO: non partecipa attivamente all'Assemblea dei Soci e non ha diritto di voto. La tessera Sociale viene consegnata gratuitamente per un anno se non diversamente stabilito dal Consiglio Direttivo. Il Socio Onorario può essere nominato per un anno, per un periodo di tempo limitato e anche per tutta la durata della sua vita. Il Consiglio Direttivo dell'Associazione per riconoscimento di attività benemerite svolte nei confronti della PESCA CON LA MOSCA ed in particolare di quelle tendenti agli stessi scopi dell'Associazione, può conferire a chiunque la qualifica di SOCIO ONORARIO.
  4. SOCIO BENEMERITO: non ha diritto di voto nelle assemblee dell'Associazione. La quota sociale e le prerogative del Socio Benemerito vengono stabilite dal Consiglio Direttivo di volta in volta anteriormente alla nomina.

Il Consiglio Direttivo potrà attivare altre categorie di soci secondo le necessità che venissero di volta in volta individuate.

Articolo 7

Per essere ammessi a far parte dell'Associazione gli aspiranti debbono:

  1. essere di provata moralità;
  2. accettare incondizionatamente il presente Statuto ed uniformarsi alle sue clausole nonché alle prescrizioni dell'eventuale Regolamento emanato a cura del Consiglio Direttivo ed affisso nella Sede Sociale.

Articolo 8

Chiunque desideri essere ammesso nell'associazione deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo.
Con la domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri ed impegni di Socio.

Articolo 9

L'elenco dei Soci dovrà essere sempre esposto nella Sede Sociale, affinché tutti ne possano prendere visione.

Articolo 10

Le ammissioni sono di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, il quale, tenuto conto delle informazioni del caso, prende le opportune deliberazioni che sono inappellabili.

Articolo 11

Il Socio che non osservi lo Statuto, l'eventuale Regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell'ambito dei suoi poteri, si renda responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia con il suo comportamento al buon nome dell'Associazione, può essere sospeso dall'esercizio dei diritti di Socio per una durata non superiore a 6 mesi, fermi restando tutti i suoi obblighi sociali.
Per infrazioni contrastanti l'etica e gli scopi dell'Associazione il Socio può essere espulso.
Il Socio ha facoltà di ricorrere al Consiglio Drettivo.

Articolo 12

Il rapporto sociale si estingue:

  1. con la morte del socio;
  2. con le dimissioni del socio stesso;
  3. con la radiazione del socio per morosità;
  4. con l'espulsione;
  5. con l'inadempienza del pagamento della tessera sociale trascorsi tre mesi dalla data in cui il pagamento doveva effettuarsi.

Nel caso di morte dell'Associato gli eredi non hanno alcun diritto sui beni dell'Associazione.

Articolo 13

I Soci che vogliono dimettersi dovranno inviare lettera di dimissioni, non avranno diritto al rimborso delle quote sociali già pagate e non avranno a pretendere alcunché dei beni dell'Associazione.

ORGANI SOCIALI

Articolo 14

Gli Organi sociali sono:

  1. L'Assemblea dei soci;
  2. Il Consiglio Direttivo.

L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei Soci e le sue deliberazioni vincolano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L'ASSEMBLEA ORDINARIA: deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, entro il secondo giovedì di Aprile per l'esame del bilancio dell'Associazione, chiusosi il 31 Dicembre precedente.
La chiusura dell'esercizio sociale è stabilita al 31 Dicembre di ogni anno.
L'Assemblea può essere convocata oltre che presso la sede sociale, in qualsiasi altro luogo da indicarsi nell'avviso di convocazione.
L'avviso di convocazione, da inviarsi con lettera semplice almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza, deve contenere il luogo, la data e l'ora della riunione, l'elenco delle materie da trattare nonché l'indicazione del giorno e dell'ora della seconda convocazione.
In casi STRAORDINARI l'avviso di convocazione potrà essere trasmesso verbalmente o telefonicamente.
L'Assemblea, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza, dal Vice Presidente, in sede ordinaria:

  1. elegge i membri del consiglio direttivo;
  2. delibera sui rapporti di gestione dell'Associazione, sui bilanci preventivi e consuntivi, sull'impiego degli avanzi di gestione e sulla copertura degli eventuali disavanzi;
  3. delibera la quota sociale dei Soci ordinari;
  4. delibera in genere su ogni questione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo e formula gli indirizzi di massima delle attività dell'Associazione.

L'Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci più uno ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, e delibera - in entrambi i casi - con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.

Articolo 15

L'Assemblea in sede straordinaria può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario.
L'Assemblea straordinaria va convocata nei luoghi, modi e termini indicati all'articolo 14 per l'Assemblea ordinaria.
L'ASSEMBLEA IN SEDE STRAORDINARIA: delibera sulle proposte di modifica dello statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla nomina dei liquidatori.
L'Assemblea in prima convocazione è valida con la presenza di oltre due terzi dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione con la presenza di oltre la metà dei soci, in entrambi i casi le deliberazioni devono riportare il voto favorevole di almeno la maggioranza dei soci presenti in proprio.

Articolo 16

Hanno diritto ad intervenire all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria i Soci in regola con i pagamenti.
Ogni Socio ha diritto ad un voto.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove membri, nominati, nell'ambito delle due categorie dei Soci (Ordinario e Sostenitore), dall'Assemblea con la maggioranza di cui all'articolo n. 14.
Non possono rivestire cariche direttive, quanti abbiano rapporti di lavoro subordinato con l'Associazione, o perseguano obiettivi incompatibili con quelli dell'Associazione stessa.
Ogni singolo rappresentante del Consiglio Direttivo è responsabile del suo operato, e ne risponderà ai sensi di legge in materia, e verso l'Associazione stessa.

Articolo 18

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di anticipata cessazione della carica di uno o più componenti, il Consiglio può provvedere a sostituirli con deliberazione presa all'unanimità; qualora vi siano subentreranno i primi non eletti figuranti in base alle votazioni effettuate nell'ultima assemblea.
I consiglieri così nominati restano in carica fino alla scadenza del triennio della nomina del Consiglio.
Ove il numero dei consiglieri eletti si riduca a meno di tre, deve convocarsi l'assemblea per procedere a nuove elezioni.

Articolo 19

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell'Associazione ai termini di legge.
Il Presidente sovrintende all'andamento dell'Associazione e ne coordina l'attività presiedendo il Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha facoltà di nominare con scelta autonoma, un Segretario "ad personam" al quale affidare, di volta in volta, compiti specifici e che potrà essere ammesso a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Vice Presidente è il diretto collaboratore del Presidente e ne assume i compiti in caso di suo impedimento.

Il Segretario provvede all'attuazione delle disposizioni e direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo e redige il verbale delle riunioni.

Il Tesoriere provvede all'amministrazione contabile dei fondi dell'Associazione.

Articolo 20

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta, verbale o telefonica del Presidente da diramarsi almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
Esso può riunirsi anche su richiesta scritta di almeno due dei suoi componenti con l'indicazione delle materie da trattare, da inviarsi al Presidente che provvederà come specificato nel comma precedente.
Per la validità delle riunioni è richiesta la partecipazione di almeno tre consiglieri, oltre che del Presidente o del Vice Presidente.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza di voti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi, in sua assenza, presiede.
Delle sedute, si redige processo verbale che deve essere trascritto su apposito registro, firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 21

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell'Associazione, sono compiti del Consiglio Direttivo in particolare:

  1. attuare le delibere dell'assemblea;
  2. predisporre i bilanci preventivo e consuntivo dell'Associazione;
  3. concretare gli indirizzi di massima dell'attività e dell'Associazione, emanando anche i regolamenti interni, promuovendo e coordinando le manifestazioni dell'Associazione;
  4. tenere i contatti con gli organi pubblici ufficialmente competenti alla regolamentazione in genere degli aspetti etici ed ecologici inerenti la pesca;
  5. deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  6. adottare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci e decidere sulla loro ammonizione, sospensione del godimento dei diritti sociali ed espellerli dall'Associazione con efficacia immediata;
  7. proporre annualmente le quote dovute dai Soci per la loro associazione, le quote per l'uso degli impianti sociali, le quote delle varie categorie di soci;
  8. fare quant'altro necessario per la realizzazione delle finalità statuarie.

L'organizzazione delle varie attività sociali, in alcuni casi, può essere demandata Soci non consiglieri, ai quali sono conferiti "pro tempore" gli stessi poteri dei consiglieri, e, pertanto, assumono gli stessi obblighi che, questi, hanno nei confronti del Consiglio Direttivo.

Articolo 22

È facoltà dell'assemblea dei Soci, convocata in sede ordinaria, eventualmente nominare, all'occorrenza, un collegio di revisori, costituito da tre membri scelti tra le categorie dei Soci oppure anche fra non Soci che aderiscono a svolgere il compito di revisore.
I revisori nominati dureranno in carica un anno e potranno essere rieletti, sarà loro compito controllare i bilanci consuntivi dell'Associazione e dichiarare la corretta stesura formale in base ai documenti verificati.

Articolo 22 bis

È fatto obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari.

Articolo 23

Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Il Consiglio Direttivo può tuttavia attribuire un rimborso forfettario a persone che esplicano, per la gestione dell'Associazione, attività continuativa, subordinando comunque, il rimborso all'approvazione preventiva da parte dell'assemblea dei Soci, e con relativo capitolo nel bilancio.

Articolo 24

Ogni Socio potrà rendersi promotore di iniziative che rientrino nell'attività dell'Associazione, in tal caso dovrà darne comunicazione alla Segreteria, affinché ne vengano informati gli altri Soci.
Non rientra nello spirito dell'Associazione la partecipazione a competizioni (gare) di pesca con la Mosca Artificiale.

Articolo 25

Nel caso insorgessero controversie tra i Soci o tra taluno di essi e l'Associazione, in ordine all'interpretazione di deliberazioni e disposizioni dell'assemblea e del Consiglio, i Soci si impegnano ad accettare il giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo dell'Associazione.

Articolo 26

In caso di scioglimento dell'Associazione le operazioni relative saranno affidate a cinque liquidatori nominati dall'assemblea dei Soci, di cui tre scelti tra i membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 27

Il patrimonio sociale è formato da:

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

L'Assemblea, o per sua espressa delega, il Consiglio Direttivo, può deliberare a carico dei Soci e per la stessa entità contributi o conferimenti per la costituzione di fondi o per copertura delle spese di funzionamento dell'Associazione. Le quote associative non sono trasferibili né per atti tra vivi né per mortis causa, le stesse non sono neppure rivalutabili.

Articolo 28

Eventuali residui attivi del patrimonio dell'Associazione verranno devoluti in beneficenza.

Articolo 29

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge in materia.